Monitoraggio delle vibrazioni

I sensori di vibrazione sono il cuore di qualsiasi sistema di misurazione o monitoraggio delle vibrazioni. Convertono le vibrazioni meccaniche in segnali misurabili che possono essere analizzati per valutare l’integrità strutturale, le condizioni della macchina o l’impatto ambientale. In Europa, la scelta e l’uso corretto dei sensori di vibrazione è essenziale per garantire misurazioni affidabili, interpretazioni credibili e conformità agli standard riconosciuti.

Questa pagina fornisce una panoramica strutturata e tecnologicamente indipendente dei tipi di sensori di vibrazione, delle loro differenze e dei criteri chiave per la scelta del sensore più adatto alle applicazioni edilizie e industriali.

Cos’è un sensore di vibrazioni?

Un sensore di vibrazioni è un dispositivo progettato per rilevare e misurare le oscillazioni meccaniche di una struttura, di una macchina o del terreno. Queste oscillazioni vengono convertite in segnali elettrici che rappresentano l’ampiezza, la frequenza o l’accelerazione delle vibrazioni.

I sensori di vibrazione vengono utilizzati per:

  • quantificare i livelli di vibrazione,
  • monitorare i cambiamenti nel tempo,
  • rilevare un comportamento anomalo o potenzialmente dannoso delle vibrazioni.

Il sensore è il primo anello della catena di misurazione e le sue caratteristiche influenzano direttamente la qualità e l’affidabilità dei dati.

Perché la scelta del sensore è importante

La scelta di un sensore di vibrazioni inadeguato può comportare:

  • misurazioni imprecise o incomplete,
  • interpretazione errata della gravità delle vibrazioni,
  • non conformità agli standard applicabili,
  • non ha colto i primi segnali di allarme.

Nel contesto europeo, dove le valutazioni delle vibrazioni sono spesso utilizzate per la conformità alle normative, la convalida dei contratti o la risoluzione delle controversie, la selezione dei sensori è una decisione tecnica critica piuttosto che una decisione puramente pratica.

Principali tipi di sensori di vibrazioni

Diverse tecnologie di sensori sono comunemente utilizzate per la misurazione e il monitoraggio delle vibrazioni.

Accelerometri

Gli accelerometri misurano le vibrazioni rilevando le variazioni di accelerazione.

Sono caratterizzati da:

  • misura dell’accelerazione (m/s² o g),
  • ampia gamma di frequenze,
  • elevata sensibilità agli impatti e agli urti.

Gli accelerometri sono molto utilizzati nelle applicazioni industriali e per rilevare i fenomeni di vibrazione ad alta frequenza.

Geofoni

I geofoni misurano la velocità delle vibrazioni e sono ampiamente utilizzati nell’ingegneria civile e nelle costruzioni.

Sono caratterizzati da:

  • misurazione diretta della velocità di vibrazione (mm/s),
  • ottimizzazione per le frequenze medio-basse,
  • forte allineamento con gli standard di vibrazione degli edifici.

I geofoni sono comunemente utilizzati per la valutazione delle vibrazioni del terreno e degli edifici nei cantieri.

Sensori di vibrazione MEMS

I sensori MEMS (Micro-Electro-Mechanical Systems) integrano il rilevamento delle vibrazioni in componenti elettronici compatti.

Sono caratterizzati da:

  • dimensioni ridotte e basso consumo energetico,
  • capacità di misurazione multiasse,
  • l’idoneità al monitoraggio a lungo termine o autonomo.

I sensori MEMS sono sempre più utilizzati nei sistemi di monitoraggio continuo utilizzati in ambienti difficili o remoti.

Sensori piezoelettrici e MEMS

Le diverse tecnologie offrono vantaggi diversi a seconda dell’applicazione.

Criterio Sensori piezoelettrici Sensori MEMS
Gamma di frequenza Molto ampia Ampia / Molto buona in bassa frequenza
Sensibilità Molto alta Alta
Consumo di energia Alimentazione esterna Basso consumo
Utilizzo tipico Diagnostica di precisione Monitoraggio a lungo termine
Dimensioni
compatto
molto compatto
Robustezza sul campo Buona Molto buona

Nessuna tecnologia è universalmente superiore. L’idoneità dipende dagli obiettivi e dai vincoli della misurazione.

Quali quantità di vibrazioni possono misurare i sensori?

A seconda del tipo di sensore e della configurazione, i sensori di vibrazione possono misurare:

  • accelerazione, utile per le analisi ad alta frequenza e d’impatto,
  • velocità, comunemente utilizzata per i criteri di protezione degli edifici,
  • spostamento, rilevante per i movimenti strutturali a bassa frequenza.

In molti sistemi, i valori di velocità o di spostamento sono derivati matematicamente dai segnali di accelerazione.

Gamma di frequenza e larghezza di banda

L’intervallo di frequenza di un sensore definisce quali fenomeni di vibrazione possono essere rilevati.

Le basse frequenze sono associate a:

  • movimento del terreno,
  • grandi risposte strutturali.

Le frequenze elevate sono associate a:

  • guasti meccanici,
  • impatti,
  • effetti dinamici localizzati.

La selezione di un sensore con un intervallo di frequenza non adeguato può dare luogo a misurazioni incomplete o fuorvianti.

Sensibilità, densità del rumore residuo e gamma dinamica

Tre parametri di prestazione devono essere considerati insieme:

  • Sensibilità, che indica la forza con cui il sensore risponde alle vibrazioni,
  • La densità del rumore residuo descrive il livello di rumore intrinseco del sensore, indipendente dal segnale misurato.
    Indica quanto deve essere piccola una vibrazione prima di poter essere distinta dal rumore.
  • Gamma dinamica, che rappresenta l’intervallo tra i valori minimi e massimi misurabili.

L’alta sensibilità non è sempre auspicabile se si prevedono livelli di vibrazione molto elevati.

Sensori monoassiali e triassiali

I sensori possono misurare le vibrazioni lungo uno o più assi.

  • I sensori ad asse singolo misurano le vibrazioni in una sola direzione.
  • I sensori triassiali misurano le vibrazioni lungo tre assi perpendicolari.

I sensori triassiali forniscono una rappresentazione più completa del comportamento delle vibrazioni, soprattutto quando la direzione delle vibrazioni è sconosciuta o variabile.

Sensori di vibrazione cablati e autonomi

I sensori di vibrazione possono essere utilizzati come dispositivi cablati o autonomi.

I sensori cablati offrono in genere:

  • alimentazione continua,
  • elevata larghezza di banda,
  • funzionamento stabile a lungo termine.

I sensori autonomi offrono:

  • installazione più rapida,
  • riduzione dei vincoli di cablaggio,
  • maggiore flessibilità nei cantieri.

La scelta dipende dalle condizioni di installazione, dalla durata del monitoraggio e dall’accessibilità del sito.

Vincoli ambientali e di installazione

Nell’edilizia europea e negli ambienti industriali, i sensori devono resistere:

  • polvere e umidità,
  • variazioni di temperatura,
  • urti meccanici e movimentazione.

La protezione dall’ingresso, il metodo di montaggio e la robustezza meccanica sono quindi criteri di selezione essenziali.

Come scegliere il giusto sensore di vibrazione

La scelta di un sensore di vibrazioni richiede la risposta a una serie di domande tecniche:

  • che deve essere misurata la quantità di vibrazioni,
  • quale intervallo di frequenza è rilevante,
  • quale accuratezza è richiesta,
  • se il monitoraggio è a breve o a lungo termine,
  • quali vincoli ambientali si applicano.

Il sensore più adatto è quello che soddisfa gli obiettivi di misurazione in modo affidabile e sicuro.

Applicazioni tipiche dei sensori di vibrazione

I sensori di vibrazione sono utilizzati in:

  • valutazione delle vibrazioni in cantiere,
  • monitoraggio di edifici e strutture,
  • diagnostica dei macchinari industriali,
  • programmi di manutenzione basati sulle condizioni,
  • studi sulle vibrazioni ambientali.

In ogni caso, la selezione dei sensori deve essere allineata al contesto applicativo specifico.

Dai sensori ai sistemi di misura

Il sensore di vibrazioni è solo un componente di un sistema di misurazione o monitoraggio più ampio. L’acquisizione, l’elaborazione, l’interpretazione e il reporting dei dati sono altrettanto importanti per garantire che i dati sulle vibrazioni possano supportare decisioni informate.